martedì 10 marzo 2009

Rassegna stampa: Si prepara il "contro-G8"


Montebelluna. Decine di gruppi e il centro sociale per parlare di economia sostenibile

Si prepara il "contro-G8"

Paolini tra le associazioni


Un festival parallelo al summit tra i maggiori Paesi del Mondo che si svolgerà a Cison

Sarà Marco Paolini con uno spettacolo al Palamazzalovo ad aprire it festival "Questa terra è la nostra terra" che si terrà a Montebelluna dal 17 al 20 aprile prossimo. Giusto in concomitanza del primo "G8 dell'agricoltura" che si terrà invece a Cison di Valmarino dal 18 al 20, che vedrà i grandi Paesi confrontarsi sul tema dell'emergenza alimentare mondiale. «Il nostro non vuole essere un festival "contro" - spiega Monica Tiengo dell'associazione promotrice "Ya Basta!" - non d una manifestazione dalle classiche zone rosse. E’ un momento di discussione tra tutte le organizzazioni e associazioni territoriali trevigiane. La vetrina dei ministri a Cison è importante, vogliamo far arrivare sino lì il nostro messaggio». Infatti mercoledì scorso, nella prima assemblea del movimento, si sono segnalate le adesioni delle associazioni di Paeseambiente, Città Bene Comune, Legambiente, Comitato "18 Aprile" De' Longhi; Pace e Sviluppo Treviso, Italia Nostra, Rete Radie Resch, Solidarietà Internazionale, gruppo di Lancenigo - Maserada- Spresiano; Alisei-Silea, Un'altra Treviso, sega@tura, centro sociale UbikLab e Decrescita sostenibile.

Stiamo comunque aspettando altre adesioni, anche a livello nazionale - continua Tiengo -La mobilitazione riguarda tutti i soggetti, singoli o collettivi, che si impegnano sui temi della qualità alimentare, ambientale e difesa del territorio. Come per esempio i Gas, gruppi di acquisto solidale, una realtà non più d'elite che sta diffusamente prendendo piede. Può essere un modo per combattere la crisi parlando di qualità dell'alimentazione». Il festival prevede un mercato biologico, incontri con gli agricoltori, convegni su nucleare, energia pulita, e Ogm, e anche temi "global!" della proprietà della terra e dell'acqua.

«Ci saranno i Sem Terra del Brasile, Oscar Olivera leader del movimento contro la privatizzazione dell'acqua in Bolivia, i Mapuche, nativi della Patagonia argentina, sfrattati da Benetton che ha acquistato i terreni dove vivono». A pochi chilometri, nel castello di Cison, il ministro Zaia farà da padrone di casa con i ministri dell'Ambiente dei maggiori Paesi per parlare di sicurezza alimentare, identità produttive e fluttuazioni dei prezzi. Una battaglia la sua anche in difesa della qualità dei prodotti tipici italiani. «Sono gli altri Paesi- ha annunciato - che devono adeguarsi ai nostri standard produttivi»

Fonte: www.iltreviso.it del 10.03.2009

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